Vacancy SIISL: come pubblicarla ora nella fase sperimentale (e perché conviene)
Da aprile 2026 i datori di lavoro possono pubblicare la vacancy sul SIISL per collegarla a un’assunzione agevolata. L’obbligo vero e proprio, quello che a inizio anno sembrava scattare il 1° aprile, è slittato: manca ancora il decreto attuativo, atteso dopo l’estate. Nel frattempo la piattaforma è già operativa in via sperimentale, e chi impara a usare la vacancy SIISL adesso arriva pronto quando diventerà la condizione per ottenere gli sgravi.
Vacancy SIISL: cosa prevede l’art. 14 e quali incentivi tocca
L’art. 14 del D.L. 159/2025 – il decreto Sicurezza sul lavoro, convertito dalla L. 198/2025 – collega la fruizione dei benefici contributivi finanziati con risorse pubbliche alla pubblicazione dell’offerta di lavoro, la vacancy, sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa gestito dal Ministero del Lavoro.
Il perimetro è ampio e riguarda praticamente tutti gli sgravi legati alle nuove assunzioni: Bonus Giovani under 35, incentivo per l’assunzione di donne, Bonus ZES unica, Decontribuzione Sud, bonus per chi assume percettori dell’Assegno di Inclusione. Se vuoi un quadro degli importi e delle condizioni di queste misure, ne abbiamo parlato negli articoli dedicati ai quattro bonus del Decreto Lavoro 2026 e al bonus giovani under 35. La logica del legislatore è la tracciabilità: legare in modo ordinato offerta di lavoro, comunicazione obbligatoria e beneficio richiesto. Avevamo raccontato la novità quando è stata introdotta, nell’articolo su come cambiano le regole delle assunzioni agevolate con il SIISL; qui vediamo cosa fare in pratica.
Fase sperimentale: come funziona oggi la vacancy sul SIISL
È il punto che interessa davvero a chi ha dipendenti. Con la nota del Ministero del Lavoro del 30 marzo 2026 e il messaggio INPS n. 1153 del 31 marzo è stato chiarito che dal 1° aprile la pubblicazione della vacancy sul SIISL è partita solo in via sperimentale e non obbligatoria. Nelle more del decreto attuativo restano valide le procedure ordinarie: inserire la vacancy oggi non è condizione essenziale per accedere ai benefici.
In concreto, questo significa una cosa comoda per adesso e una da tenere d’occhio per domani. Oggi la vacancy può essere pubblicata anche dopo l’assunzione, purché coerente – sul piano soggettivo e oggettivo – con l’assunzione per cui si richiede il beneficio; in quel caso l’offerta viene archiviata dal sistema e non proposta a chi cerca lavoro. Sul fronte contributivo, INPS ha già aggiornato UniEmens: chi vuole può indicare l’identificativo della vacancy, l’id_vacancy, all’interno del flusso. A regime le cose cambieranno: la vacancy dovrà essere preventiva o contestuale all’assunzione, e non sarà più possibile recuperarla a posteriori.
Vacancy SIISL: cosa fare adesso per non perdere gli incentivi
Proprio perché oggi non ci sono penalità, questa finestra sperimentale è il momento giusto per rodare la procedura con calma. Per un’azienda o un ufficio del personale le mosse utili sono tre: abilitare l’accesso al portale SIISL con SPID o CIE; mappare gli incentivi all’assunzione che si utilizzano più spesso, così da sapere in anticipo quali passeranno dalla piattaforma; iniziare a pubblicare qualche vacancy già in via sperimentale, per prendere confidenza con il flusso e con l’id_vacancy da riportare in UniEmens.

