Autoliquidazione INAIL 2025/2026: a una settimana dalla prima scadenza, ecco cosa non rimandare

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Autoliquidazione INAIL 2025/2026: a una settimana dalla prima scadenza, ecco cosa non rimandare

L’autoliquidazione INAIL 2025/2026 entra nella fase decisiva: a lunedì 9 febbraio 2026 mancano sette giorni alla prima data che concentra i principali adempimenti. INAIL ha già messo a disposizione le istruzioni operative e, soprattutto, i servizi online necessari per lavorare sul calcolo e sulle comunicazioni. Il rischio, per aziende e studi amministrativi, è quello di arrivare al 16 febbraio con poco margine per verifiche e correzioni.

Il percorso, per i datori di lavoro titolari di PAT o PAN, ruota attorno a tre snodi: controllo dei dati, scelte che incidono sul premio e rispetto delle scadenze ravvicinate.

Servizi online già attivi: cosa significa, oggi, “essere in tempo”

I canali telematici sono operativi da settimane. La funzione per gestire la riduzione delle retribuzioni presunte è disponibile dal 2 gennaio 2026, mentre dall’8 gennaio 2026 sono accessibili le procedure per AL.P.I., invio dichiarazione salari e calcolo del premio. Questo, a febbraio, sposta l’attenzione: non si tratta di “aspettare l’apertura”, ma di verificare che i dati su cui si basa l’autoliquidazione siano coerenti e completi, perché ogni anomalia si trascina fino al pagamento.

16 febbraio 2026: il giorno che concentra premio, contributi associativi e riduzione del presunto

La prima scadenza per l’autoliquidazione INAIL è anche la più densa. Entro il 16 febbraio 2026 vanno gestiti insieme il versamento del premio (in unica soluzione oppure con la prima rata), il versamento dei contributi associativi e, quando ricorre il caso, la comunicazione di riduzione delle retribuzioni presunte. È qui che molte posizioni si complicano: la riduzione del presunto non è un dettaglio formale, perché può incidere sul calcolo e va coordinata con la scelta della modalità di pagamento.

2 marzo 2026: la dichiarazione delle retribuzioni 2025 chiude il cerchio

Dopo il 16 febbraio, resta la seconda data chiave: entro il 2 marzo 2026 va effettuato l’invio della dichiarazione delle retribuzioni 2025. Anche questo passaggio merita attenzione operativa, perché arriva subito dopo la finestra di pagamento e spesso coincide con attività amministrative già in calendario (chiusure contabili, adempimenti periodici, gestione del personale).

Autoliquidazione INAIL: il pagamento in unica soluzione o a rate

Chi non opta per l’unica soluzione può scegliere il pagamento rateale in quattro rate trimestrali. La prima scade comunque il 16 febbraio 2026; le successive prevedono interessi e cadono il 18 maggio 2026, il 20 agosto 2026 e il 16 novembre 2026. A febbraio, quindi, la decisione va presa guardando sia al premio sia all’impatto finanziario dei mesi successivi, perché la rateizzazione non “sposta il problema”: lo distribuisce e lo rende più oneroso sulle rate dopo la prima.

Riduzioni contributive: conferme e verifiche da fare prima di chiudere l’autoliquidazione INAIL

Le istruzioni richiamano anche le riduzioni contributive confermate per diverse tipologie di realtà e di situazioni: dalle imprese artigiane al settore pesca, dalle cooperative agricole alle assunzioni agevolate, fino alle tutele legate a maternità e paternità. In termini pratici, il punto è evitare l’errore più comune: accorgersi della riduzione “a procedura chiusa”. Se c’è un diritto a beneficio, va gestito nel momento corretto del flusso, perché incide su calcolo e versamenti.

Dopo gli adempimenti: regolarità contributiva e controlli

Chiusa la procedura, restano due conseguenze operative da non sottovalutare: la verifica della regolarità contributiva tramite DURC online e l’eventualità di controlli INAIL. Per questo la fase di febbraio non è solo una corsa alla scadenza: è un controllo di qualità sulla posizione, per ridurre rettifiche e contestazioni.


Se la scadenza del 16 febbraio 2026 è vicina e vuoi evitare correzioni dell’ultimo minuto, Studio Bartali può affiancarti con un controllo operativo completo: verifica delle basi di calcolo, gestione della riduzione delle retribuzioni presunte, corretta applicazione delle agevolazioni e impostazione del pagamento (unica soluzione o rate). Contattaci per un check rapido “pronto scadenza”: in pochi passaggi mettiamo in ordine la posizione INAIL e pianifichiamo anche l’invio della dichiarazione retribuzioni 2025 entro il 2 marzo 2026.