Fringe benefit auto 2025: guida normativa e impatti fiscali

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Fringe benefit auto 2025: guida normativa e impatti fiscali

Con il varo della Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e il successivo Decreto “Bollette” convertito dalla L. 60/2025, cambia radicalmente il metodo di valorizzazione del fringe benefit auto 2025: tutto gira intorno a quando l’auto è stata ordinata e quando è stata assegnata. Obiettivo perseguito dal Governo è di incentivare elettrico e ibrido plug-in, penalizzando i veicoli termici.
Vediamo cosa cambia.

 

Fringe Benefit Auto 2025: le tempistiche da conoscere

Per i veicoli ordinati e assegnati entro il 30 giugno 2020 resta in vigore il metodo tradizionale: il fringe benefit è determinato applicando il 30% al costo chilometrico ACI annuo, calcolato su una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri.

Diversa la situazione per i veicoli ordinati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024 e assegnati nello stesso periodo: in questo caso la valorizzazione è legata alle emissioni di CO₂, con aliquote crescenti al superamento di determinate soglie.

Per i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 ma assegnati entro il 30 giugno 2025, entra in gioco la clausola di salvaguardia introdotta dal comma 48-bis dell’articolo 2 della L. 60/2025, che consente di applicare il vecchio criterio basato sulla CO₂ anche nel 2025, evitando quindi penalizzazioni più severe.

Dal 1° gennaio 2025, per tutti i veicoli aziendali ordinati e assegnati senza rientrare nella clausola, il fringe benefit viene calcolato in base all’alimentazione del mezzo: 10% per elettrici, 20% per ibridi plug-in, 50% per veicoli termici e altri.

 

Calcolo, impatti fiscali e esempi pratici

Il valore del fringe benefit auto 2025 è determinato prendendo il costo chilometrico annuo definito dalle tabelle ACI pubblicate in Gazzetta Ufficiale (n. 304 del 30 dicembre 2024), moltiplicato per 15.000 km. A questo importo si applica la percentuale prevista dalla normativa in base al tipo di alimentazione.

Dal 2025, l’adozione di auto elettriche o ibride plug-in comporta un’imposizione fiscale decisamente più favorevole. Al contrario, i veicoli con alimentazione termica, benché ancora molto diffusi, subiranno un trattamento fiscale molto più oneroso. Ad esempio, un’auto diesel con costo ACI pari a 0,60 €/km genererà un fringe benefit di 4.500 euro annui imponibili (0,60 x 15.000 x 50%).

Fringe benefit auto 2025: indicazioni operative per aziende e lavoratori

È essenziale prestare attenzione alle date di ordine e assegnazione del veicolo, per comprendere se si ha diritto all’applicazione del vecchio regime. La scelta dell’alimentazione del mezzo aziendale incide in modo diretto sulla tassazione: orientarsi verso l’elettrico o l’ibrido plug-in permette di contenere il fringe benefit imponibile. È opportuno documentare con precisione le tempistiche contrattuali, pianificare per tempo le assegnazioni future e valutare attentamente ogni nuova fornitura.

 


 

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